MiniForum di ScuolaFamiglia.net

Abbiamo ricevuto alcuni commenti circa la necessita' dei genitori di confrontarsi sulle problematiche dei figli e della scuola.
Abbiamo deciso di costituirne un piccolo sistema di Forum, che consenta a chiunque di scambiare pareri e opinioni in merito al servizio e alle problematiche della scuola.
Grazie per i vostri interventi.


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Intervento in data 14-04-2010  di: Sabrina
Mensa
Buon giorno, siamo un gruppo di genitori, (abitiamo in un piccolo comune) ci stiamo battendo contro la nostra mensa scolastica perchŔ i bambini non mangiano, il menu Ŕ da paura e la qualitÓ lascia a desiderare. Facevo parte del controllo mensa ed un giorno quando sono andata insieme ad un altro genitore al controllo c'era un odore sgradevole in tutti i locali perchŔ il rag¨ era avariato!!!!! Abbiamo fatto presente questa cosa e morale della favola ci hanno fatto smettere di fare i controlli perchŔ non c'Ŕ un regolamento preciso che spieghi come quando e perchŔ dobbiamo entrare nella scuola e chi ci ha autorizzato. Stiamo attendendo da vari mesi un regolamento da parte del comune ma ovviamente loro non vogliono farlo (pensano che la dipendente della mensa possa perdere il lavoro se continuiamo a lamentarci!!!). Cosa possiamo dire....direi niente siamo veramente senza parole. Volevo sapere Ŕ un nostro diritto fare i controlli alla mensa? C'Ŕ una legge che lo stabilisce? Come dobbiamo comportarci? Possiamo controllare anche i locali, il gradimento dei bambini? perchŔ hanno contestato anche quello il fatto che controllavamo se i bambini mangiavano o no. C'Ŕ qualcuno che ci pu˛ aiutare. Ah tanto per finire notizie dell'ultima ora hanno aumentato di 50 centesimi la mensa con validitÓ retroattiva a partire da gennaio 2010!!!!!! Grazie per la Vostra attenzione Saluti

Intervento in data 28-02-2010  di: valentino
dopo due anni
Con la nuova riforma,non ho ancora capito e nessuno ne sa niente,se dopo i primi due anni mio figlio volesse cambiare istituto,diciamo sempre da ist.tecnico ad un'altro tecnico con un indirizzo diverso,lo puo' fare senza problemi o deve sostenere qualche esame o altro? Se c'e' qualcuno che sa dirmi qualcosa,potrebbe essere utile.Grazie

Intervento in data 24-02-2010  di: Fede
come si pu˛ cercare di ottenere l'insegnante di sostegno?
Buon giorno, vorrei sapere se la certificazione in base alla legge 104 Ŕ l'unica valida per avanzare richiesta di insegnante di sostegno per un alunno in difficoltÓ.
Non volendo fare certificare il bambino, per una patologia non neccessaria di certificazione handicap, ma ritenendo oppurtono affiancargli una insegnante di sostegno, esistono altre possibilitÓ oltre alla suddetta certificazione?

Grazie e scusate se l'argomento dovesse essere giÓ stato trattato

Intervento in data 14-02-2010  di: Paola D'Elia
Scuola elementare a tempo pieno
Sono un genitore che si trova di fronte ad una scelta importante. Mio figlio dovrÓ iniziare la prima elementare e non so se mandarlo a tempo pieno e cioŔ fino alle 16,00 oppure con orario normale fino alle 13,00. Non riesco a capirne la differenza e dalla scuola non ho alcuna spiegazione utile. Non so cosa fare, ho bisogno di un consiglio non voglio che il bambino mi si stressi per ben 5 anni. Ringrazio vivamente a chi mi darÓ un indicazione utile.

Intervento in data 10-01-2010  di: alessandra
insegnante di sostegno
buon giorno sono una madre con 4 figli piu un bambino in affido che necessita di maestra di sostegno,come da certificazione.La scuola me lo tiene tutti i giorni fino alle 12,30dicendo che nn puo fare altro.Pochi giorni fa mi sono arrabbiata e con raccomandata mi dicono che il martedi ed il venerdi si fermera fino alle 16,30.Ma se Ŕ iscritto a tempo pieno? sono disgustata
alessandra

Intervento in data 08-09-2009  di: Fabio
quando i genitori hanno affidamento congiunto
Sarei il papa' di tre ragazzi che frequentano le sia le medie che il liceo In teoria avrei l'affidamento congiunto e dovrei sapere ed autorizzare ogni cosa che attiene anche la vita scolastica dei miei tre figli Da due anni invece ne sono completamente tagliato fuori Ho comunicato all'istituto scolastico dove i ragazzi frequentano le medie la situazione legale chiedendo di essere avvertito circa le iniziative e le problematiche rigurardanti i ragazzi Ma nopn ho mai saputo nulla delle assenze pur non essendoci la mia firma nelle giustificazioni,hanno permesso loro di frequentare campi scuola senza la mia autorizzazione dormendo anche fuori casa per giorni(cosa che ho saputo solo incidentalmente attraverso internet), non si sono mai preoccupati di segnalare la mancanza della mia autorizzazione e firma persino sulle loro pagelle Ora siamo arrivata anche al punto che il pi¨ grande Ŕ stato iscritto ad un liceo senza che io ne spaessi nulla anzi a suo tempo avevo chiaramente detto che non avrei autorizzato nulla perchŔ non potevo sapere nella mia condizione se la scelta della scuola fosse il frutto di un plagio effettuato sui miei figli dagi adulti che gli vivono intorno e li gestiscono al punto di aver instillato odio contro il loro padre e tutti gli affetti a lui correlati In questa Italia cosa deve fare un padre per avere un minimo di giustizia e preservare l'incolumitÓ psicofisica dei propri figli gestiti da una madre con chiari problemi alimentari , da una nonna con problemi legati al consumo di alcol e da un nonno che ha ricoperto importanti cariche nel SISMI con tutte le conoscenze che ne derivano e con una mentalitÓ forgiata nelle accademie militari? Se non avessi provato con la mia storia non avrei mai potuto credere a simili accadimenti

Intervento in data 23-06-2009  di: Antonio
recuperare un anno perso
sono il papÓ di un ragazzo 15enne iscritto al primo anno di liceo scentifico. i ri sultati di questo primo anno sono stati deludenti...bocciato. in seguito a sua richesta mi sono informato al fine di fargli recuperare l'anno perso, risultato? cifre esorbitanti.
la mia domanda Ŕ: qualcuno pu˛ delucidarmi s¨ quale strada intrapendere, per fargli recuperare l'anno, senza vendermi l'anima? grazie

Intervento in data 30-01-2009  di: Attilio
Supplenze e assenze insegnanti
Sono rappresentante dei genitori in una classe II di un liceo scientifico.
Ormai da quasi due mesi perdura l'assenza di due insegnanti ( Diritto ed Inglese).
In sostituzione vengono inserite supplenze di insegnanti di altre materie che fanno da sorveglianti solamente.
Alcuni genitori mi hanno chiesto di farmi parte attiva con la scuola per risolvere la situazione o sollecitare il Preside al riguardo.
Le materie sono inserite nel POF,ma credo che gli obiettivi per tali materie siano ormai poco raggiungibili.
Cosa posso fare,dato che le richieste informali non hanno esito ?
Grazie
Attilio

Intervento in data 10-01-2009  di: silvana
puo
L'insegnante di sostegno di mia figlia che le e' stata assegnata per 18 ore settimanali svolge nello stesso plesso mansione di vicepreside e docente di francese.Acausa di questi ulteriori impegni trascura di fatto quello principale perche' si assenta continuamente.La sostituzione della preside avviene molto spesso in quanto la stessa dirige unaltro plesso.A tutto cio' si unisce la sua piena e dichiarata incompetenza sulla patologia di mia figlia.La suddetta insegnante gode di un forte appoggio sia dentro che fuori la scuola.Vorrei un parere su tutto cio' e se possibile un consiglio.Cordiali saluti

Intervento in data 13-04-2008  di: voce della giovent¨
prigione
allora incominciando a dire che controllando troppo i propri figli non si ottiene veramente nulla perchŔ nel momento in cui un genitore volta le spalle il figlio se lo vuole fa quello che deve fare dietro...all'insaputa dei propri genitori...per esempio gli sms che le scuole mandano alle famiglie...in realtÓ non servono veramente a nulla...per il semplice fatto che i ragazzi il modo per imbrogliare lo trovano sempre...non ci vuole tanto a imbrogliare un genitore fidatevi... mi dispiace per voi ma Ŕ una delle dure leggi della vita...lasciate fare ai propri figli le esperienze ke devono fare sempre controllandoli...ma a distanza lasciateli la loro libertÓ...e la loro privacy vedrete che tutto rimarrÓ pi¨ facile...

Intervento in data 07-04-2008  di: universitario
vivi e nn rompere il ca**o
raga...ma fo***tevene di ste scuole superiori che sono una passeggiata!....vivete e basta dico io che son gli anni + belli! e che palle sempre a lamentarsi :(

poi che fate se fate l'uni? vi sparate?

Intervento in data 15-03-2008  di: Giuseppe
La paura di sbagliare
Il lavoro di tutti deve consistere essenzialmente, nel fare, nellĺoperare.
Si deve andare oltre provare, lavorare, al di lÓ delle imposizioni legislative, dei doveri istituzionali, degli obblighi da rispettare, avere il coraggio di scendere in campo per giocare la partita. Lasciamoci dietro, almeno una volta ogni tanto, la paura di sbagliare, il senso dellĺinadeguatezza, il giogo della ôresponsabilitÓö.
Usiamo questi spazi per verificare la correttezza degli interventi che stiamo improntando, palesiamo le nostre difficoltÓ, chiediamo il confronto, diamoci aiuto, per superare le asperitÓ che incontriamo, le esperienze ed i vissuti degli altri possono aprire nuove vie, e contribuire alla risoluzione delle nostre difficoltÓ.

Saluti,Giuseppe Felaco (genitore)

Intervento in data 15-03-2008  di: Giuseppe
Uno slancio d'amore.
La scelta consiste solo in uno slancio d'amore.
Tutto il resto, senza di esso, Ŕ praticamente inutile.
Questo amore non solo distrugge il fondamento e la radice
di ogni male nella vita presente, ma in pi¨ suscita le virt¨.
Infatti, se c'Ŕ l'amore, tutte le altre virt¨ vi sono comprese
in maniera perfetta, senza che nulla renda meno retta e
proficua la nostra intenzione.
Se manca l'amore, invece, si possono anche avere tante virt¨:
saranno tutte in qualche modo viziate delle intenzioni non rette,
e quindi difettose.
La virt¨, infatti, non Ŕ altro che una tendenza dell'animo
ben disposta e misurata, rivolta direttamente al far bene le cose
che sono la pura causa di tutte le virt¨.
Si pu˛ prendere come esempio: l'umiltÓ, chi possiede
veramente questa virt¨, non ha bisogno d'altro"ha giÓ tutto".

CordialitÓ e buona Pasqua, Giuseppe Felaco (genitore)

Intervento in data 01-03-2008  di: Giuseppe
I genitori sono i principali educatori
I genitori sono i principali educatori dei figli e devono sentire la responsabilit├á di questa missione che esige comprensione, prudenza, capacit├á di insegnare e soprattutto, di amare; nonch├ę l\'impegno di dare buon esempio.
L\'imposizione autoritaria ├Ę violenza e quindi non ├Ę una buona risorsa educativa. LÔÇÖideale ├Ę piuttosto farsi come amici, ai quali si confidano le proprie inquietudini, con cui si discutono i diversi problemi, dai quali ci si aspetta un aiuto efficace e sincero.
Necessario ├Ę che i genitori trovino il tempo per stare con i figli e parlare con loro. I figli sono la cosa pi├╣ importante, pi├╣ degli affari, pi├╣ del lavoro, pi├╣ dello svago. In queste conversazioni bisogna ascoltarli con attenzione, sforzarsi di comprenderli, saper riconoscere la parte o tutta la verit├á che pu├▓ esserci in alcune loro ribellioni e allo stesso tempo bisogna aiutarli ad incanalare rettamente ansie e aspirazioni, insegnando loro a riflettere sulla realt├á delle cose e a ragionare. Non si tratta di imporre una determinata linea di condotta, ma di mostrare i motivi che la raccomandano. In una parola, si tratta di rispettare la loro libert├á, poich├ę non c\'├Ę vera educazione senza responsabilit├á personale, n├ę responsabilit├á senza libert├á.

Cordialità, Giuseppe Felaco (genitore)

Intervento in data 01-03-2008  di: Giuseppe
Il tema della soggettività
dell'apprendere e dell'imparare ├Ę una
dimensione a lungo scoraggiata da una prassi assoggettata alle logiche
del potere e della selezione classista, che avvantaggia il nozionismo
e l'accumulazione del sapere, che fabbrica bambini saggi, buoni
allievi con tante paure, in altre parole a bambini repressi, vuoti
dentro che si affidano facilmente al bullismo e alla droga.
La formazione degli educatori al contatto invece pu├▓ servire a mettere
in luce le attività più idonee a potenziare caratteristiche già
presenti nei ragazzi, ma non sufficientemente sviluppate, perci├▓ il
ruolo dell'insegnante non ├Ę di controllare, ma di animare e ascoltare,
di compromettersi nel processo educativo, e interrogarsi sul motivo
della propria presenza in classe e mediare il conflitto interiore che
ogni docente ha tra l'istruzionista e l'educatore. Pu├▓ essere utile
chiedersi oggi, in un'indubbia fase di stallo, per molti versi di vera
e propria crisi del pensiero pedagogico: che cosa ne sia stata della
fertile esperienza acquisita? Le scelte risultano assorbite dalle
prassi del lavoro educativo fino al punto di renderne difficile, se
non addirittura inutile, una loro chiara riconoscibilità?
Stiamo assistendo ad una progressiva normalizzazione ed espulsione dei
motivi perturbativi che nel passato hanno decretato un tangibile
successo educativo, o che altro? In ogni caso: che ne ├Ę della concreta
azione educativa contemporanea?

Cordiali saluti, Giuseppe Felaco

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