Abbiamo ricevuto alcuni commenti circa la necessita' dei genitori
di confrontarsi sulle problematiche dei figli e della scuola.
Abbiamo deciso di costituirne un piccolo sistema di Forum,
che consenta a chiunque di scambiare pareri e opinioni in merito al servizio
e alle problematiche della scuola.
Grazie per i vostri interventi.
INSERIMENTO NUOVI COMMENTI
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Intervento in data 13-04-2008
di: voce della gioventù
prigione allora incominciando a dire che controllando troppo i propri figli non si ottiene veramente nulla perchè nel momento in cui un genitore volta le spalle il figlio se lo vuole fa quello che deve fare dietro...all'insaputa dei propri genitori...per esempio gli sms che le scuole mandano alle famiglie...in realtà non servono veramente a nulla...per il semplice fatto che i ragazzi il modo per imbrogliare lo trovano sempre...non ci vuole tanto a imbrogliare un genitore fidatevi... mi dispiace per voi ma è una delle dure leggi della vita...lasciate fare ai propri figli le esperienze ke devono fare sempre controllandoli...ma a distanza lasciateli la loro libertà...e la loro privacy vedrete che tutto rimarrà più facile...
Intervento in data 07-04-2008
di: universitario
vivi e nn rompere il ca**o raga...ma fo***tevene di ste scuole superiori che sono una passeggiata!....vivete e basta dico io che son gli anni + belli! e che palle sempre a lamentarsi :(
poi che fate se fate l'uni? vi sparate?
Intervento in data 15-03-2008
di: Giuseppe
La paura di sbagliare Il lavoro di tutti deve consistere essenzialmente, nel fare, nell’operare.
Si deve andare oltre provare, lavorare, al di là delle imposizioni legislative, dei doveri istituzionali, degli obblighi da rispettare, avere il coraggio di scendere in campo per giocare la partita. Lasciamoci dietro, almeno una volta ogni tanto, la paura di sbagliare, il senso dell’inadeguatezza, il giogo della “responsabilità”.
Usiamo questi spazi per verificare la correttezza degli interventi che stiamo improntando, palesiamo le nostre difficoltà, chiediamo il confronto, diamoci aiuto, per superare le asperità che incontriamo, le esperienze ed i vissuti degli altri possono aprire nuove vie, e contribuire alla risoluzione delle nostre difficoltà.
Saluti,Giuseppe Felaco (genitore)
Intervento in data 15-03-2008
di: Giuseppe
Uno slancio d'amore. La scelta consiste solo in uno slancio d'amore.
Tutto il resto, senza di esso, è praticamente inutile.
Questo amore non solo distrugge il fondamento e la radice
di ogni male nella vita presente, ma in più suscita le virtù.
Infatti, se c'è l'amore, tutte le altre virtù vi sono comprese
in maniera perfetta, senza che nulla renda meno retta e
proficua la nostra intenzione.
Se manca l'amore, invece, si possono anche avere tante virtù:
saranno tutte in qualche modo viziate delle intenzioni non rette,
e quindi difettose.
La virtù, infatti, non è altro che una tendenza dell'animo
ben disposta e misurata, rivolta direttamente al far bene le cose
che sono la pura causa di tutte le virtù.
Si può prendere come esempio: l'umiltà, chi possiede
veramente questa virtù, non ha bisogno d'altro"ha già tutto".
Cordialità e buona Pasqua, Giuseppe Felaco (genitore)
Il tema della soggettività dell'apprendere e dell'imparare è una
dimensione a lungo scoraggiata da una prassi assoggettata alle logiche
del potere e della selezione classista, che avvantaggia il nozionismo
e l'accumulazione del sapere, che fabbrica bambini saggi, buoni
allievi con tante paure, in altre parole a bambini repressi, vuoti
dentro che si affidano facilmente al bullismo e alla droga.
La formazione degli educatori al contatto invece può servire a mettere
in luce le attività più idonee a potenziare caratteristiche giÃ
presenti nei ragazzi, ma non sufficientemente sviluppate, perciò il
ruolo dell'insegnante non è di controllare, ma di animare e ascoltare,
di compromettersi nel processo educativo, e interrogarsi sul motivo
della propria presenza in classe e mediare il conflitto interiore che
ogni docente ha tra l'istruzionista e l'educatore. Può essere utile
chiedersi oggi, in un'indubbia fase di stallo, per molti versi di vera
e propria crisi del pensiero pedagogico: che cosa ne sia stata della
fertile esperienza acquisita? Le scelte risultano assorbite dalle
prassi del lavoro educativo fino al punto di renderne difficile, se
non addirittura inutile, una loro chiara riconoscibilità ?
Stiamo assistendo ad una progressiva normalizzazione ed espulsione dei
motivi perturbativi che nel passato hanno decretato un tangibile
successo educativo, o che altro? In ogni caso: che ne è della concreta
azione educativa contemporanea?
cambio scuola faccio terza liceo allo scientifico e il prossimo anno voglio cambiare scuola (quindi a partire da settembre).
Quali sono le date ultima per le iscrizioni?
grazie
Intervento in data 12-02-2008
di: angelodomenico
archivi scolastici >
Innanzitutto, occorre precisare, la corretta tenuta degli archivi scolastici, contrariamente a quanto sostenuto da diversi dirigenti scolastici ed esperti del settore, è regolata da norme ben precise che i Dirigenti scolastici, hanno il dovere di conoscere ed applicare!
Orbene, com’è noto, il D.P.R. 8 marzo 1999, nr. 275 ha conferito personalità giuridica alle scuole attribuendone natura di “Ente Pubblico”.
Pertanto, ogni istituzione scolastica è destinataria dei medesimi doveri ed obblighi cui sono assoggettati tutti gli enti pubblici, dai doveri più generici, quali quelli di collaborazione, d’imparzialità e di trasparenza, di cui agli artt. 97 e 98 della Costituzione, agli obblighi più specifici, quali quelli previsti dagli artt. 40, comma 1, e 21, comma 5, del “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali” (cfr. Decreto Lgs. 29.ottobre 1999 nr. 490), in merito: sia alla produzione ed organizzazione ordinata dell’archivio scolastico corrente; sia alla conservazione corretta degli archivi comunque posseduti e quindi allo scarto (distruzione) di documenti.
Tra le condizioni imprescindibili imposte dalle succitate norme del D. Lgs. Nr. 490/1999 per poter effettuare una corretta gestione dell’archivio documentale ovvero per poter scartare e quindi distruggere determinati documenti, v’è la condizione dell’inesistenza di controversie giudiziarie o di accertamenti amministrativi (compresi quelli dipendenti da richieste di accesso a documenti ex L. n. 241/1990 e ss.mm.) in merito a tali documenti.
Altri importanti obblighi, alla cui osservanza sono tenute le istituzioni scolastiche in tema di archivi, sono da ricercarsi negli altri seguenti testi normativi: L. n.241/90, così come modificata dalla L. n.15/2005 (trasparenza amministrativa); L. n.675/96 (tutela della privacy) così come integrato dal D. Lgs. n. 281/99; D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa); e, più in generale, nell’art. 351 del Codice Penale.
Scopo evidente della normativa in materia è quello di tutelare i diritti dell’istituzione scolastica, quelli del personale in servizio, nonché quelli degli studenti e dei loro genitori.
La norma di riferimento prevede che lo scarto di atti dall’Archivio di un Ente Pubblico debba svolgersi nel rispetto di un iter procedimentale ben preciso, di modo che nessun documento d’archivio possa essere scartato senza autorizzazione della Sovrintendenza Archivistica competente (art. 21 c.5 T.U. n. 490/99).
Tal iter, in sintesi, è il seguente:
1. Il Responsabile dell’Ente Pubblico, che deve procedere allo scarto di materiale di archivio, deve innanzi tutto presentare la “proposta di scarto” dei documenti analiticamente elencati, adeguatamente motivata e in duplice copia al competente Sovrintendente;
2. La Soprintendenza Archivistica restituisce una copia dell’elenco, vistato con l’autorizzazione allo scarto;
3. L’Ente Pubblico, poi, deve cedere i documenti da scartare ad una organizzazione (ex DPR n. 37, art.8) che ne garantisca la distruzione nelle forme di legge;
4. Infine, l’Ente in questione deve trasmettere alla predetta Sovrintendenza la copia del verbale attestante le modalità dell’avvenuta distruzione.
Intervento in data 06-02-2008
di: Francesco 1a itis
se cambio scuola?? salve vorrei chiedere una cosa... se io cambio scuola prima della fine del trimestre e mi fanno fare un test nella nuova scuola di matematica io ho il debito o ho solo un voto negativo??
Intervento in data 09-12-2007
di: Caterina
numero max assenze scolastiche mia figlia,al terzo liceo classico (ex I°l.c.), aspetta un bambino per marzo. Speravamo potesse frequentare le lezioni regolarmente per tutto il primo quadrimestre, ma non può già più andare a scuola per rischio di parto pretermine. La valutazione nel primo pagellino sono riusciti a darla ma ci si pone il dubbio per questo numero indefinito di assenze che sta accumulando. Non siamo riusciti a trovare una normativa recente al riguardo, potete aiutarci voi?
Intervento in data 26-11-2007
di: Renata
NON HO PAROLE........ ....o meglio, credevo di essere in Italia e di conseguenza trovare messaggi in italiano. A parte pochi che utilizzano il forum per lo scopo cui è stato creato, il resto dei messaggi, col loro linguaggio, non fanno altro che evidenziare e sottolineare il livello di cultura e la poca materia grigia nel cervello dei mittenti, che non avendo sufficienti vocaboli per esprimersi usano * e abbreviazioni (forse non sanno neanche come si scrivono determinate parole!!!), senza contare che non si firmano neanche. Sapranno scrivere il loro nome, o sono solo conigli?!
Per quanto mi riguarda ho 2 figli di 14 e 16 anni che vanno a scuola un pò controvoglia come tutti quelli della loro età, ma con la consapevolezza che sono responsabili del loro futuro. Dunque se oggi amano circondarsi di cose belle dovranno essere in grado, un domani, di essere economicamente autosufficienti e crearsi una posizione che gli permetta di avere il tenore di vita che desiderano (non senza sacrifici iniziali). Riguardo gli sms non ne fanno un problema: si è stabilito che se non vogliono andare a scuola, anche per un futile motivo, voglio saperlo. Sono stata anch'io studente e così facevo coi miei genitori. In caso di necessità so dove sono e con chi: visto i tempi che corrono!!! E penso sia più gratificante rimanere a letto con la coscienza pulita piuttosto che girovagare senza meta pensando a come non farsi scoprire o quale scusa inventare! Volete fiducia dai vostri genitori? Dimostrategli di meritarla!
Intervento in data 20-11-2007
di: sergio
quanti idioti leggendo i commenti vergognosi di giovani senza cervello, mi ricordo di quanto anch'io ero ribelle, ma la differenza era tanta...nei contenuti e nei modi.
Io credo che se i genitori non insegnino e pratichino il rispetto e l'amore avremo tanti imbecilli nel mondo del lavoro...Il processo purtroppo è già in atto.
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