Abbiamo ricevuto alcuni commenti circa la necessita' dei genitori
di confrontarsi sulle problematiche dei figli e della scuola.
Abbiamo deciso di costituirne un piccolo sistema di Forum,
che consenta a chiunque di scambiare pareri e opinioni in merito al servizio
e alle problematiche della scuola.
Grazie per i vostri interventi.
INSERIMENTO NUOVI COMMENTI
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Mensa Buon giorno, siamo un gruppo di genitori, (abitiamo in un piccolo comune) ci stiamo battendo contro la nostra mensa scolastica perchè i bambini non mangiano, il menu è da paura e la qualità lascia a desiderare. Facevo parte del controllo mensa ed un giorno quando sono andata insieme ad un altro genitore al controllo c'era un odore sgradevole in tutti i locali perchè il ragù era avariato!!!!! Abbiamo fatto presente questa cosa e morale della favola ci hanno fatto smettere di fare i controlli perchè non c'è un regolamento preciso che spieghi come quando e perchè dobbiamo entrare nella scuola e chi ci ha autorizzato. Stiamo attendendo da vari mesi un regolamento da parte del comune ma ovviamente loro non vogliono farlo (pensano che la dipendente della mensa possa perdere il lavoro se continuiamo a lamentarci!!!). Cosa possiamo dire....direi niente siamo veramente senza parole. Volevo sapere è un nostro diritto fare i controlli alla mensa? C'è una legge che lo stabilisce? Come dobbiamo comportarci? Possiamo controllare anche i locali, il gradimento dei bambini? perchè hanno contestato anche quello il fatto che controllavamo se i bambini mangiavano o no. C'è qualcuno che ci può aiutare. Ah tanto per finire notizie dell'ultima ora hanno aumentato di 50 centesimi la mensa con validità retroattiva a partire da gennaio 2010!!!!!! Grazie per la Vostra attenzione Saluti
Intervento in data 28-02-2010
di: valentino
dopo due anni Con la nuova riforma,non ho ancora capito e nessuno ne sa niente,se dopo i primi due anni mio figlio volesse cambiare istituto,diciamo sempre da ist.tecnico ad un'altro tecnico con un indirizzo diverso,lo puo' fare senza problemi o deve sostenere qualche esame o altro? Se c'e' qualcuno che sa dirmi qualcosa,potrebbe essere utile.Grazie
Intervento in data 24-02-2010
di: Fede
come si può cercare di ottenere l'insegnante di sostegno? Buon giorno, vorrei sapere se la certificazione in base alla legge 104 è l'unica valida per avanzare richiesta di insegnante di sostegno per un alunno in difficoltà.
Non volendo fare certificare il bambino, per una patologia non neccessaria di certificazione handicap, ma ritenendo oppurtono affiancargli una insegnante di sostegno, esistono altre possibilità oltre alla suddetta certificazione?
Grazie e scusate se l'argomento dovesse essere già stato trattato
Intervento in data 14-02-2010
di: Paola D'Elia
Scuola elementare a tempo pieno Sono un genitore che si trova di fronte ad una scelta importante. Mio figlio dovrà iniziare la prima elementare e non so se mandarlo a tempo pieno e cioè fino alle 16,00 oppure con orario normale fino alle 13,00. Non riesco a capirne la differenza e dalla scuola non ho alcuna spiegazione utile. Non so cosa fare, ho bisogno di un consiglio non voglio che il bambino mi si stressi per ben 5 anni. Ringrazio vivamente a chi mi darà un indicazione utile.
Intervento in data 10-01-2010
di: alessandra
insegnante di sostegno buon giorno sono una madre con 4 figli piu un bambino in affido che necessita di maestra di sostegno,come da certificazione.La scuola me lo tiene tutti i giorni fino alle 12,30dicendo che nn puo fare altro.Pochi giorni fa mi sono arrabbiata e con raccomandata mi dicono che il martedi ed il venerdi si fermera fino alle 16,30.Ma se è iscritto a tempo pieno? sono disgustata
alessandra
Intervento in data 08-09-2009
di: Fabio
quando i genitori hanno affidamento congiunto Sarei il papa' di tre ragazzi che frequentano le sia le medie che il liceo In teoria avrei l'affidamento congiunto e dovrei sapere ed autorizzare ogni cosa che attiene anche la vita scolastica dei miei tre figli Da due anni invece ne sono completamente tagliato fuori Ho comunicato all'istituto scolastico dove i ragazzi frequentano le medie la situazione legale chiedendo di essere avvertito circa le iniziative e le problematiche rigurardanti i ragazzi Ma nopn ho mai saputo nulla delle assenze pur non essendoci la mia firma nelle giustificazioni,hanno permesso loro di frequentare campi scuola senza la mia autorizzazione dormendo anche fuori casa per giorni(cosa che ho saputo solo incidentalmente attraverso internet), non si sono mai preoccupati di segnalare la mancanza della mia autorizzazione e firma persino sulle loro pagelle Ora siamo arrivata anche al punto che il più grande è stato iscritto ad un liceo senza che io ne spaessi nulla anzi a suo tempo avevo chiaramente detto che non avrei autorizzato nulla perchè non potevo sapere nella mia condizione se la scelta della scuola fosse il frutto di un plagio effettuato sui miei figli dagi adulti che gli vivono intorno e li gestiscono al punto di aver instillato odio contro il loro padre e tutti gli affetti a lui correlati In questa Italia cosa deve fare un padre per avere un minimo di giustizia e preservare l'incolumità psicofisica dei propri figli gestiti da una madre con chiari problemi alimentari , da una nonna con problemi legati al consumo di alcol e da un nonno che ha ricoperto importanti cariche nel SISMI con tutte le conoscenze che ne derivano e con una mentalità forgiata nelle accademie militari? Se non avessi provato con la mia storia non avrei mai potuto credere a simili accadimenti
Intervento in data 23-06-2009
di: Antonio
recuperare un anno perso sono il papà di un ragazzo 15enne iscritto al primo anno di liceo scentifico. i ri sultati di questo primo anno sono stati deludenti...bocciato. in seguito a sua richesta mi sono informato al fine di fargli recuperare l'anno perso, risultato? cifre esorbitanti.
la mia domanda è: qualcuno può delucidarmi sù quale strada intrapendere, per fargli recuperare l'anno, senza vendermi l'anima? grazie
Intervento in data 30-01-2009
di: Attilio
Supplenze e assenze insegnanti Sono rappresentante dei genitori in una classe II di un liceo scientifico.
Ormai da quasi due mesi perdura l'assenza di due insegnanti ( Diritto ed Inglese).
In sostituzione vengono inserite supplenze di insegnanti di altre materie che fanno da sorveglianti solamente.
Alcuni genitori mi hanno chiesto di farmi parte attiva con la scuola per risolvere la situazione o sollecitare il Preside al riguardo.
Le materie sono inserite nel POF,ma credo che gli obiettivi per tali materie siano ormai poco raggiungibili.
Cosa posso fare,dato che le richieste informali non hanno esito ?
Grazie
Attilio
Intervento in data 10-01-2009
di: silvana
puo L'insegnante di sostegno di mia figlia che le e' stata assegnata per 18 ore settimanali svolge nello stesso plesso mansione di vicepreside e docente di francese.Acausa di questi ulteriori impegni trascura di fatto quello principale perche' si assenta continuamente.La sostituzione della preside avviene molto spesso in quanto la stessa dirige unaltro plesso.A tutto cio' si unisce la sua piena e dichiarata incompetenza sulla patologia di mia figlia.La suddetta insegnante gode di un forte appoggio sia dentro che fuori la scuola.Vorrei un parere su tutto cio' e se possibile un consiglio.Cordiali saluti
Intervento in data 13-04-2008
di: voce della gioventù
prigione allora incominciando a dire che controllando troppo i propri figli non si ottiene veramente nulla perchè nel momento in cui un genitore volta le spalle il figlio se lo vuole fa quello che deve fare dietro...all'insaputa dei propri genitori...per esempio gli sms che le scuole mandano alle famiglie...in realtà non servono veramente a nulla...per il semplice fatto che i ragazzi il modo per imbrogliare lo trovano sempre...non ci vuole tanto a imbrogliare un genitore fidatevi... mi dispiace per voi ma è una delle dure leggi della vita...lasciate fare ai propri figli le esperienze ke devono fare sempre controllandoli...ma a distanza lasciateli la loro libertà...e la loro privacy vedrete che tutto rimarrà più facile...
Intervento in data 07-04-2008
di: universitario
vivi e nn rompere il ca**o raga...ma fo***tevene di ste scuole superiori che sono una passeggiata!....vivete e basta dico io che son gli anni + belli! e che palle sempre a lamentarsi :(
poi che fate se fate l'uni? vi sparate?
Intervento in data 15-03-2008
di: Giuseppe
La paura di sbagliare Il lavoro di tutti deve consistere essenzialmente, nel fare, nell’operare.
Si deve andare oltre provare, lavorare, al di là delle imposizioni legislative, dei doveri istituzionali, degli obblighi da rispettare, avere il coraggio di scendere in campo per giocare la partita. Lasciamoci dietro, almeno una volta ogni tanto, la paura di sbagliare, il senso dell’inadeguatezza, il giogo della “responsabilità”.
Usiamo questi spazi per verificare la correttezza degli interventi che stiamo improntando, palesiamo le nostre difficoltà, chiediamo il confronto, diamoci aiuto, per superare le asperità che incontriamo, le esperienze ed i vissuti degli altri possono aprire nuove vie, e contribuire alla risoluzione delle nostre difficoltà.
Saluti,Giuseppe Felaco (genitore)
Intervento in data 15-03-2008
di: Giuseppe
Uno slancio d'amore. La scelta consiste solo in uno slancio d'amore.
Tutto il resto, senza di esso, è praticamente inutile.
Questo amore non solo distrugge il fondamento e la radice
di ogni male nella vita presente, ma in più suscita le virtù.
Infatti, se c'è l'amore, tutte le altre virtù vi sono comprese
in maniera perfetta, senza che nulla renda meno retta e
proficua la nostra intenzione.
Se manca l'amore, invece, si possono anche avere tante virtù:
saranno tutte in qualche modo viziate delle intenzioni non rette,
e quindi difettose.
La virtù, infatti, non è altro che una tendenza dell'animo
ben disposta e misurata, rivolta direttamente al far bene le cose
che sono la pura causa di tutte le virtù.
Si può prendere come esempio: l'umiltà, chi possiede
veramente questa virtù, non ha bisogno d'altro"ha già tutto".
Cordialità e buona Pasqua, Giuseppe Felaco (genitore)
Il tema della soggettività dell'apprendere e dell'imparare è una
dimensione a lungo scoraggiata da una prassi assoggettata alle logiche
del potere e della selezione classista, che avvantaggia il nozionismo
e l'accumulazione del sapere, che fabbrica bambini saggi, buoni
allievi con tante paure, in altre parole a bambini repressi, vuoti
dentro che si affidano facilmente al bullismo e alla droga.
La formazione degli educatori al contatto invece può servire a mettere
in luce le attività più idonee a potenziare caratteristiche giÃ
presenti nei ragazzi, ma non sufficientemente sviluppate, perciò il
ruolo dell'insegnante non è di controllare, ma di animare e ascoltare,
di compromettersi nel processo educativo, e interrogarsi sul motivo
della propria presenza in classe e mediare il conflitto interiore che
ogni docente ha tra l'istruzionista e l'educatore. Può essere utile
chiedersi oggi, in un'indubbia fase di stallo, per molti versi di vera
e propria crisi del pensiero pedagogico: che cosa ne sia stata della
fertile esperienza acquisita? Le scelte risultano assorbite dalle
prassi del lavoro educativo fino al punto di renderne difficile, se
non addirittura inutile, una loro chiara riconoscibilità ?
Stiamo assistendo ad una progressiva normalizzazione ed espulsione dei
motivi perturbativi che nel passato hanno decretato un tangibile
successo educativo, o che altro? In ogni caso: che ne è della concreta
azione educativa contemporanea?
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